Agosto 2013. Io e Alessandra sbarchiamo a Durazzo diretti a Skopje, in Macedonia. Rallentati dalla pioggia ci fermiamo a Elbasan, a pochi km dal confine. L’albergo costa poco e fervono i preparativi per un matrimonio, ma ormai è prassi che nei miei viaggi mi imbatta in cerimonie di questo tipo.

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Matrimonio albanese. Esperienza da fare almeno una volta nella vita.

I proprietari si scusano per il trambusto che sentiremo, ma noi pregustiamo l’esperienza antropologica.
La stanza è pulita e grande abbastanza per mettere ad asciugare tutto l’abbigliamento che si è infracidito per la pioggia presa per un bel po’ di km fino dopo Tirana. Dopo docce e cambio d’abito  scendiamo di sotto dove la festa è in pieno svolgimento. Il cameriere, che ci ha preso in simpatia, dice di chiamarsi Alan e ci fa aspettare un po’ vicino alla porta.
Veniamo fatti accomodare a un tavolo vicino a quello dei fotografi.

matrimonio-albanese-totò-e-Peppina La tavola è imbandita con insalate, verdure grigliate, salsine oltre ai vari bouquet decorativi d’ordinanza.
Alan ci porta una birra mentre godiamo lo spettacolo di gente che balla in cerchio qualcosa di simile al sirtaki, con i camerieri che corrono tra i tavoli a portare piatti traboccanti di carne cucinata in ogni modo. La cosa che notiamo è che sembra che nessuno mangi: i piatti stanno lì intonsi e spesso vengono portati via ancora pieni.

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Tutti pensano a ballare

Il DJ manda musica balcanica contaminata da suoni contemporanei insieme a cose più tradizionali.
La sposa è una bella donna mediterranea, resa ancor più attraente dal trucco e dal vestito, ma pare che l’affare migliore l’abbia fatto lo sposo, molto avanti negli anni anche se con un’aria giovanile.

Alan porta da mangiare cose buone, oltre a darci assicurazione che il tutto è offerto dal proprietario del posto. Dopo aver fatto quattro salti anche noi assistiamo al momento clou della serata.
Notiamo fermento intorno alla porta d’ingresso.
Ci sono camerieri pronti a operare e che si scambiano occhiate con i fotografi e il DJ. Dopo un’ultima occhiata questo attacca con la musica, la porta viene aperta e ne entra un gruppo di persone vestite da matrimonio finora non presenti. Entra per ultimo un bel giovanotto con l’aria non proprio felice che si affianca alla sposa.

Alan spiega che la festa a cui stiamo partecipando è quella della sposa e della sua famiglia

Gli ultimi arrivati sono gli amici e i parenti stretti dello sposo.
Rimaniamo stupiti da questo modo di festeggiare, così diverso da quello in uso da questa parte dell’adriatico. L’arcano ci verrà spiegato il giorno dopo, prima della frontiera macedone, in un posto sulla strada dove ci fermiamo a consumare gli ultimi lek rimasti in cibo.
Un tipo, amico del proprietario che ci concede di mangiare e bere con pochissimi soldi, ci spiega che

Il matrimonio albanese dura un intero weekend

Il giovedì lo sposo va a casa di lei a prendere il corredo e si fa uno spuntino a base di dolci, come augurio per una vita dolce della coppia. In seguito lei passa la serata a festeggiare con le amiche.
Venerdì la sposa si veste con il vestito d’ordinanza e festeggia con la sua famiglia.
Il sabato festeggia in un ristorante capace di ospitare parenti e amici di lei dove si balla tutti assieme. A un certo punto della festa arriva la delegazione composta da parenti e amici dello sposo e si fanno giri di balli anche con loro. Poi ognuno a nanna a casa sua.

La mattina di domenica si fa un altro spuntino di dolci a casa della sposa, la quale viene portata via dalla casa paterna e inizia il corteo delle auto con i clacson e le macchine addobbate, prima che abbia inizio la festa dello sposo che durerà tutta la giornata. Dopo tutto ‘sto bordello il matrimonio è concluso e ‘sti poveracci possono andare a dormire insieme. Il Tipo ci conferma anche che

in Albania i matrimoni combinati sono quasi del tutto spariti.

A questo punto posso spiegarmi la faccia scoglionata dello sposo, la sera prima, col fatto che si sarà anche stancato di una settimana di feste e festarelle.
I soldi che abbiamo visto passare di mano in mano per tutta la serata vengono utilizzati come segno di rispetto, per cui la gente da i soldi alla sposa, il padre da soldi agli ospiti, gli ospiti li danno ai ragazzini che entrano a esibirsi in balli popolari.

matrimonio-albanese-danza-soldi La cosa che mi colpisce più di tutto è che i matrimoni vengono ratificati in comune.

In Albania convivono musulmani e cristiani ortodossi.

Mi viene in mente che forse il fatto di vivere il matrimonio come atto civile e non come sacramento religioso favorisca la convivenza , riducendo i pretesti di contrapposizioni tra fedi diverse, creando famiglie miste senza spaccature nella società. Non ho basi certe per dirlo, ma mi pare plausibile.
Penso a tutto questo mentre dei ragazzini puliscono con le lance ad alta pressione le macchine di chi si ferma prima della frontiera. Albania-bambini-autolavaggioIo e Ale siamo commossi e stupiti della generosità di questa gente che in due giorni ci ha accolto col cuore aperto e senza pretendere nulla in cambio.
Non riusciamo a spiegarci la benevolenza che portano nei confronti degli italiani dopo tutta l’ottusa avversione che hanno subito nel nostro paese quando arrivavano disperati e affamati, completamente inconsapevoli di cosa fosse il capitalismo, attirati dalle pubblicità che vedevano nelle TV nostrane.

Per tutti gli anni novanta loro erano “gli albanesi”

I criminali, i delinquenti, la feccia.
Sorte poi toccata ai romeni, ma questa è un’altra storia, anche più complessa.
Ripartiamo sotto il sole caldo del pomeriggio e saliamo di quota verso la Macedonia.

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Unico intoppo alla frontiera. Non avendo fatta l’assicurazione temporanea (c’abbiamo provato) il tipo ci dice che possiamo farla al botteghino dietro di noi a 15 euro, oppure dare 10 euro a lui. Optiamo per la seconda possibilità senza battere ciglio, ricevendo il resto di 20 euro dentro al libretto della moto.
L’ingresso in Macedonia è rapido, così rapido che torno indietro a chiedere il timbro sui passaporti come souvenir.

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