È quasi obbligatoria una visita a questo complesso, importante luogo di pellegrinaggio dove riposano un cugino di Maometto e parte della discendenza di Tamerlano.

Samarcanda, Viale dei Mausolei

Il cuore dello Shah-I–Zinda è il mausoleo di Qusam-Ibn-Abbas, cugino del profeta Maometto, responsabile della diffusione dell’Islam in queste aree, che decise di farsi seppellire a Samarcanda.

Successivamente anche Tamerlano e la sua discendenza iniziarono a seppellire qui i loro defunti, dando origine a questo “viale dei mausolei”.

Un trionfo di ceramiche e terrecotte variopinte che, nonostante i turisti in visita, mantiene la sua aria di sacralità. In cima inizia il cimitero moderno, invaso dalle poco poetiche lapidi in granito con ritratto del defunto serigrafato. Un altro indicatore dell’occidente che avanza.

Ascolto per un po’ una guida locale al lavoro con dei ragazzi anglofoni, ma lascio perdere quasi subito per il gran caldo e per il lavoro di manutenzione che mi attende sulla moto.

In realtà non tanto, ma è un’ottima scusa per tornare al fresco della guest-house.

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