murales web studio - webdesign

Se leggete queste pagine senza intoppi e siete sempre informati su tutte le puttanate che faccio o pubblico è solo grazie ad Andrea, il mio guru del web design, e alla sua pazienza. Tra un esperimento di fritture e uno spaghetto alla ‘nduja si iniziò a parlare di come mettere insieme tutto il materiale prodotto in viaggio durante gli anni. Il problema principale, ovviamente, ero io: non sapevo una mazza di come funzioni un blog. Ma lui, calabrese capatosta quanto me, vide in questo l’ispirazione per la sua personale sfida.

Il Web Design spiegato a una capra: la sfida di Murales Web Studio

E così continuammo: tra un ragù di capicollo e tentativi di polpette senza uovo (Andrea è anche un foodblogger) mi iniziò a strani rituali che prevedono l’uso di termini come alt-tag, SEO, responsive design e tutte queste puttanate con cui negli ultimi anni si tiene per le palle il mondo.

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Annaffiando le informazioni con vino rosso del discount e superalcolici di dubbia provenienza (se lui è lo sperimentatore, io sono la cavia: cerco di fiaccarlo con l’alcol) mettemmo insieme il materiale su una piattaforma wordpress e lanciammo a settembre 2013 il sito su cui vi trovate in questo momento. E secondo me ha fatto e continua a fare un ottimo lavoro.

Continua a farlo perchè, sebbene qualcosa io l’abbia ormai capita (che così rincoglionito ancora non sono) continuo ad autoboicottarmi come un pivello: sappiate che ancora non ho pubblicato niente senza essere poi stato cazziato da Andrea sulle parole chiave,  riguardo alla categoria o per come nomino le immagini. Sto migliorando, ma continuo a muovermi a capocchia.

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Se qualcosa qui non funziona è solo perchè continuo a fare un macello con l’indicizzazione. Mentre scrivo queste righe il mio sito è stato commissariato da MuralesWebStudio, che l’ha creato: ho l’ordine tassativo di non postare nulla che non sia stato approvato e controllato da Murales. Questo è un appello a tutti voi: distraetelo, vi prego.

Fatemi tornare sovrano del mio spazio, così da poterlo affondare per bene. Il mio regno per una bottiglia di vodka!

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